Cassano. Polemica sulle luminarie natalizie, l’amministrazione risponde

La minoranza che alberga in seno all’assemblea civica di tanto in tanto si sveglia dal letargo per esternare strumentali e ingenerose critiche all’indirizzo dell’azione, che con grande impegno e spirito di abnegazione, fronteggiando emergenze e ordinarietà, l’amministrazione comunale quotidianamente porta avanti. Nella fattispecie, il riferimento è, innanzitutto, all’inopportuna critica riferita alla manifestazione di interesse degli uffici comunali riguardante le luminarie natalizie.                Il sindaco Papasso e l’amministrazione comunale, in proposito, ritengono che anche sul territorio di Cassano, così come avviene in tutte le altre realtà urbane, nonostante le preoccupazioni del momento sempre condivise con la comunità locale, tali simboli che si rapportano con le festività natalizie e di fine anno, vogliono rappresentare dei segnali che auspicano una prospettiva migliore di luce e serenità. Non si vuole, in sostanza, che Cassano a Natale abbia le sembianze di un cimitero. Pertanto, da Palazzo di Città, si rassicurano i consiglieri di minoranza, che il periodo sarà affrontato all’insegna della sobrietà, evitando, nel rispetto delle disposizioni anti Covdid-19, di organizzare manifestazioni pubbliche che potrebbero determinare assembramenti e quindi pericoli per la salute pubblica. Tanto, per sottolineare il buon senso che a monte anima le scelte praticate dall’amministrazione comunale. In riferimento, poi, alla questione dei mezzi e degli strumenti necessari per favorire la didattica a distanza, dopo l’avvenuta sospensione delle attività formative in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale, a scopo precauzionale per evitare il diffondersi della pandemia fino al 3 dicembre prossimo, l’amministrazione comunale riferisce, complimentandosi, che autonomamente hanno partecipato con successo a un apposito bando, dotandosi di tablet e pc che stanno già provvedendo a fornire alle famiglie che ne necessitano tali strumenti per consentire ai propri figli di seguire le attività didattiche. Relativamente all’altra sollevata questione riguardante la riscossione dei tributi, l’amministrazione comunale riferisce che si tratta di azioni dovute da parte dei competenti uffici dell’ente, in ossequio ai deliberati in materia della Commissione Straordinaria. Il governo cittadino, è preoccupato perché solo il 30% degli utenti iscritti nei ruoli adempie ai pagamenti del dovuto, che con l’occasione ribadisce la necessità di recuperare la preoccupante percentuale di evasione fiscale se non si vuole che l’ente locale rischi il disastro finanziario. Anche in questo caso, le politiche strumentali messe in campo dalla rappresentanza istituzionale di minoranza non servono. La perla della disinformazione dei consiglieri Azzolino, Civale, Maimone, Pesce e Praino, secondo l’amministrazione comunale, si evince, infine, dall’assunto con cui richiedono l’istituzione dell’Usca, ignorando che la struttura è presente e operante presso il presidio sanitario di via Ponte Nuovo già da qualche mese. A tale riguardo, gli stessi, recita la comunicazione  dell’amministrazione comunale, potrebbero sostenere la recente richiesta del sindaco presso la Regione Calabria, riguardante il funzionamento dell’Usca per l’intera settimana, anziché, come avviene, per un solo giorno. L’amministrazione comunale, sottolinea, infine, di prediligere il confronto, civile e corretto e anche la collaborazione costruttiva, scevra da preconcetti o strumentalizzazioni, nel rispetto dei ruoli, con i rappresentanti della minoranza. Attualmente, però, il ruolo svolto da taluni, come in questo caso, non è di opposizione ma di mera strumentalizzazione. Lì, 11.11.2020               Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni –

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