Cassano. Papasso: la gestione commissariale è inefficiente e iniqua



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Cassano allo Jonio – PAPASSO: NON SIAMO D’ACCORDO, ANCORA TANTA DISINFORMAZIONE! 
Le attività politiche della Commissione Straordinaria, in particolare del Dr. Muccio, continuano. Ascolta, incontra e di fatto sostiene sempre una parte politica. Quella parte che è stata sonoramente battuta alle elezioni del giugno 2016. Non tiene in nessun conto, anzi cerca di umiliarla, la parte maggioritaria, quella che ha conseguito un grandissimo consenso popolare. Nei confronti di questa parte politica, del suo leader in particolare, esercita una sorte di persecuzione.
La commissione straordinaria, quindi, non svolge un ruolo super partes. Ci dispiace, non possiamo ulteriormente consentirlo! 
Con la stessa non vogliamo nessuna polemica. Esercitiamo il diritto di difenderci! 
Non intendiamo chinare la testa dinanzi alle frasi ad effetto, che maldestramente vengono lanciate per accaparrare consenso e per demolire l’operato altrui, ma che lasciano il tempo che trovano. Si sciolgono immediatamente come neve al sole di marzo.
Sono arrivati perché nel “palazzo” c’era la mafia, hanno cercato, scrutato, graffiato e non l’hanno trovata. Allora, hanno incominciato a parlare di disordine amministrativo. Passa qualche mese e si rendono conto che il disordine che c’è oggi negli uffici non si è mai registrato prima. C’è da inventarne, quindi, un’altra. Incominciano a parlare di mancanza di programmazione. Lo fanno intestandosi fatti, realizzazioni, programmi della precedente amministrazione. Redarguiti con carte alla mano e con fatti e vicende inoppugnabili si rendono conto che anche questo effetto speciale non può reggere. Ecco l’ultima trovata! È la volta dell’ingerenza della politica nella vita gestionale dell’ente. Anche questa non possiamo consentirla. Basta un piccolo esempio per smentirla. La commissione approva un regolamento per gli incarichi professionali, quello per avvocati. Succede, però, che lo stesso viene puntualmente derogato. Tutti gli incarichi più consistenti vengono affidati ad un avvocato “amico”, sempre lo stesso. Addirittura, la commissione, sovrapponendosi all’Avvocatura dello Stato, incarica l’avvocato “amico” anche per costituirsi contro il sindaco e la maggioranza uscente, prima al TAR del Lazio e poi al Consiglio di Stato, spedendo diverse migliaia di euro, che potevano essere utilizzati a sostegno dei poveri e degli ultimi che sono stati completamente abbandonati dal comune. Questa è ingerenza o cos’altro!?
Altro capolavoro sarebbe quello dei risparmi. Una burla colossale! Gli atti amministrativi pubblicati testimoniano che a fine anno 2018, tutta gestione commissariale, hanno dovuto riconoscere, per le manutenzioni, debiti fuori bilancio per circa 200.0000 euro. Cosa mai successa in precedenza! 
La commissione una novità l’ha introdotta: le manutenzioni annuali. La cura e la pulizia del verde avviene una volta all’anno, prima tutti i giorni. 
Prendiamo atto, però, che dopo circa un anno e mezzo la commissione non ha mai revocato una sola deliberazione perché intrisa di mafia. Non ha revocato nessun contratto perché imbrattato di mafia. Non ha presentato nessuna denuncia per portare a conoscenza alle autorità preposte attività mafiose dei precedenti amministratori e di dipendenti comunali.
Pensiamo che questi comportamenti, la criminalizzazione a tutti i costi dei precedenti amministratori, hanno allontanato la commissione dai veri problemi. Cassano è nel più completo abbandono! Rete stradale in condizioni pietose e con grave pregiudizio per la libera circolazione; parchi, scuole, giardini, strade invase da erbacce e sporcizia anche il giorno di Pasqua; servizi inefficienti, zone marine e contrade in condizioni da terzo mondo; lo stombi, nonostante i proclami, chiuso e insabbiato da circa un anno e mezzo; le grotte di Sant’Angelo chiuse. Le famiglie, i poveri, gli ultimi abbandonati. Al cimitero è ritornata fortissima la speculazione, alla moralizzazione si è sostituito lo sciacallaggio. L’eccessiva criminalizzazione ha dato un colpo mortale a questa martoriata comunità.
Nelle ultime dichiarazioni abbiamo letto che la commissione si sarebbe data una linea guida: conoscere, capire, agire. A Cassano si dice che mentre il medico studia l’ammalato muore. 
Ripetiamo, lungi da noi qualsivoglia polemica, solamente l’affermazione della verità, anche in considerazione del fatto che per le tante bugie, per le tante inesattezze, per la distorta rappresentazione dei fatti, abbiamo pagato un prezzo altissimo e insieme a noi l’ha pagato tutta la comunità cassanese (Comunicato stampa). 

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