Campana. Bilancio: Tari, Imu e Irpef: Nella manovra non se ne parla nemmeno

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Bocciati gli emendamenti della minoranza al bilancio di previsione 2020-2021,nonostante il parere positivo del revisore dei conti.

Agevolazioni su Tari, Imu e Irpef- non se ne parla nemmeno.

Nessuna sorpresa nel Consiglio Comunale di Campana, del 5 novembre 2020, per l’approvazione del bilancio di previsione 2020-2021. Si è dovuto assistere, infatti, al solito atteggiamento di chiusura, di questa maggioranza, verso ogni proposta dell’opposizione.

Sono stati bocciati gli emendamenti, al bilancio di previsione, presentati in Consiglio comunale dagli esponenti di questa minoranza.

Le nostre proposte, formulate nello spirito di collaborazione che ci contraddistingue, miravano innanzi tutto, a razionalizzare e ridefinire le priorità della macchina comunale, con una programmazione di medio periodo che potesse rispondere concretamente alle aspettative dei cittadini, in merito all’ auspicabile cambiamento di Campana, al fine di migliorare l’ ambiente in cui vivere.

Avevamo proposto un sostegno, convinto e prioritario, agli “Stagisti—tirocinanti, lavoratori disoccupati,” attraverso misure che, permettessero loro di continuare a svolgere il proprio ruolo lavorativo per tutto l’ anno e di cogliere nel contempo le opportunità che altri territori hanno già da tempo, proponendo di dare minor rilievo a soggetti provenienti da realtà diverse e più spazio ai cittadini Campanesi.

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Tutto questo, attraverso una razionalizzazione dei capitoli di spesa della burocrazia, proponendo il taglio delle spese improduttive ( riduzione delle spese previste missione (giustizia ) a favore dei tirocinanti e dei servizi per la salute degli anziani.

Nella lunga trattazione dei punti all’ordine del giorno, ci siamo resi conto che esistevano ampi margini di intervento che non saranno attuati a causa della comprovata carenza, da parte dell’attuale amministrazione, di capacità programmatica nell’allocare efficientemente le risorse pubbliche a soddisfazione dei bisogni dei cittadini Campanesi e dalla riconosciuta gestione superficiale della cosa pubblica.

Per maggior specifica, si precisa che gli emendamenti scritti, rappresentavano solo alcuni aspetti; altri invece, sono stati trattati in seno alla seduta del consiglio Comunale.

Nessuna proposta, da parte della maggioranza, per l’emergenza covid se non un’ agevolazione nella riduzione della tasi solo per i commercianti che sono stati costretti a chiudere durante i mesi di aprile maggio. Nessuna considerazione invece per le famiglie che vivono anch’esse in stato di disagio.

Dai pochi interventi del solo Sindaco , abbiamo avuto la conferma che quest’amministrazione si affida unicamente alle misure messe in campo da Governo e Regione per affrontare l’emergenza, senza cercare soluzioni proprie, per andare incontro ai bisogni delle famiglie. Oltre tre ore di discussione, con pochissimi interventi da parte della maggioranza, prima di arrivare alla bocciatura finale.

Sarebbe stato sufficiente utilizzare 40.000 euro dei 90.000 suggeriti dal capogruppo della minoranza, previsti nel capitolo giustizia per una spesa improduttiva che, da diversi anni, ormai, non offre nessun servizio ai cittadini “ Ufficio del giudice di pace” per il quale il Comune,oltre ad impiegare tre suoi dipendenti, si accolla tutte le spese di gestione. Ma si è scelto, come sempre, di non ascoltare la minoranza”. Nel corso della seduta del consiglio, analogo destino, hanno avuto le proposte della minoranza, in relazione all’ IMU e alla TARI, che prevedevano agevolazioni anche per i cittadini non residenti che occupano gli appartamenti per pochi mesi all’ anno, e la proposta di cancellare l’ addizionale Irpef , introdotta dall’ amministrazione Chiarello all’ inizio del mandato precedente. Erano proposte tese ad alleggerire la pressione delle imposte locali, per dare respiro alle attività produttive del paese e alle famiglie, strette nella morsa della crisi.

Inaudito, la maggioranza nonostante il parere positivo del responsabile finanziario e del revisore dei conti, bocciava anche il secondo emendamento.

Che prevedeva la riduzione delle spese alla voce missione 20 del bilancio di previsione 2020-2021., di euro10.000 a fronte dei 49.000 previsti , ( fondi ed accantonamenti 2001 programma 1, fondo di riserva )

a favore delle missione 9, “sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ ambiente” : Incentivi per le famiglie che intendono rimuovere e smaltire l’ amianto dai tetti delle proprie abitazioni.

Il sindaco, Agostino Chiarello, ha dato spiegazioni sommarie, in quanto tali misure sicuramente non rispettavano la sua volontà politica. È ormai conclamato come siano altre le priorità dell’amministrazione, che appare sempre più lontana dai problemi reali che toccano i cittadini, specie quelli più disagiati. (Comunicato stampa- Andrea Lautieri-  Capogruppo minoranza in consiglio comunale)

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