Caligiuri ai giovani: «Quanto accaduto ad Andrea può succedere anche a noi»

Nei giorni scorsi, la Corte di Cassazione, ha confermato la condanna definitiva per Andrea Cossari, il trentenne di Badolato che alla guida della sua auto in stato di ebbrezza ha causato l’incidente autonomo nel quale il 21 agosto del 2016 morirono i suoi amici Lorena Lopilato e Francesca Bressi, entrambe di 24 anni, Vittoria Lopilato di 23 anni e Pasquale Papaleo di 25 anni.

«La giustizia – dichiara Leonardo Caligiuri, presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 – attraverso una condanna definitiva attesta che se la guida di Andrea non fosse stata alterata dall’alcol e dalla velocità questa tragedia non sarebbe mai accaduta. Indipendente dalla condanna, Andrea dovrà trascorrere una vita intera con il ricordo di quell’incidente nel quale morirono i suoi quattro giovani amici. É doveroso rivolgere un appello a tutti i giovani e meno giovani che percorrono la famigerata e tristemente nota “strada della morte”: non guidate se avete bevuto e rispettate sempre i limiti di velocità perché, altrimenti, rischiate di rovinare per sempre la vostra vita e quella degli altri!».
L’O.D.V. “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” ricorda che lo scorso 23 marzo è iniziata la Campagna di educazione alla Sicurezza Stradale “GuidiAMO Bene”, essa consiste nella pubblicazione di tanti contenuti sui profili social dell’OD.V. con l’intento di riuscire a sensibilizzare tutti sul rispetto del codice della strada.

s.c.

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