Bologna. Poliziotto catanzarese salva un bambino dal soffocamento

Bologna. Nel pomeriggio di mercoledì 4 gennaio, un bambino di due anni ha perso i sensi presso l’ufficio Immigrazione di via Bovi Campeggi, Bologna.  I primi tentativi di farlo riprendere sono risultati vani, e così, un giovane poliziotto è intervenuto, allertando il 118 ed effettuando sul piccolo manovre salvavita come quella di Heimlich.

Quest’ultima però, non è servita a liberare dall’ostruzione le vie respiratorie. L’agente non si è scoraggiato e con molta lucidità ha cercato di far rigurgitare il piccolo, dopo avergli abbassato la lingua, scongiurando definitivamente il soffocamento.

Apprendiamo con soddisfazione che dietro la divisa della Polizia di Stato si trova un ragazzo catanzarese di 23 anni, Marco Tinello. «Qualsiasi persona indossa una divisa – ha detto quest’ultimo ai giornalisti bolognesi – si arruola per questo motivo. La cosa più bella per cui facciamo questo lavoro è essere utili al prossimo».

Non tardano ad arrivare i plausi da parte delle Istituzioni. «Bologna, una mamma si accorge che il suo piccolo di due anni è incosciente e chiede aiuto. Interviene così Marco Tinello, agente della Polizia di Stato, che con estrema lucidità e prontezza salva la vita al piccolo che stava soffocando. Complimenti a Marco, eroe in divisa», così si esprime a riguardo, sui social, il premier Giorgia Meloni.

«Onore a Marco Tinello, giovane poliziotto catanzarese, che a Bologna ha salvato la vita ad un bimbo di 2 anni che rischiava di soffocare.  L’agente è intervenuto con prontezza e professionalità, sbloccando le vie respiratorie del piccolo. La Calabria è orgogliosa di lui», queste invece, le parole del Presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto.

Finché tali azioni saranno considerate ”notizie”, saremo sempre lontani da una naturale umanità che dovrebbe contraddistinguerci e che ora, purtroppo, è spesso solo denominazione di specie. Ma è ugualmente vero che, finché tali azioni accadranno, una speranza di miglioramento per noi uomini esiste. E’ giusto lasciare spazio (anche) alla Calabria fatta da ammirevoli persone.

Grazie Marco per aver salvato una vita. Grazie Marco per aver dato un’altra speranza alla Calabria bella, che hai portato con te a Bologna.

Virginia Diaco

 

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