Basso Jonio, sindaci uniti per i progetti Poic

BASSO JONIO I Sindaci del Basso Jonio ancora una volta uniti per il territorio. Grande fervore per il POIC, azione del progetto INTRAPRESA, gestito da FINCALABRA. I POIC (Progetti Operativi per l’Imprenditorialità Comunale) sono occasioni per la creazione di un sistema di azione che mira a sostenere ed incentivare l’occupazione e la nuova impresa nei territori comunali, in un’ottica di sviluppo e valorizzazione delle identità locali. Attraverso la diretta sinergia fra le Amministrazioni Comunali e Unità di Progetto costituite da personale di Fincalabra, il POIC riesce a raccogliere le necessità del territorio e, grazie ai progetti elaborati, offrire possibilità di risoluzioni innovative alle problematiche presenti. Il primo incontro dei Sindaci del Basso Jonio Cosentino, tenutosi già agli inizi dell’estate al fine di aderire alla Manifestazione d’interesse promossa da FINCALABRA, è stato promosso dal Delegato Confcommercio per il Basso Jonio Cosentino, dott. Domenico Nigro Imperiale.

BASSO JONIO, I COMUNI ADERENTI

I Comuni aderenti del Basso Jonio Cosentino sono ben otto: Crosia è il Comune capofila. Seguito da Cariati, Terravecchia, Mandatoriccio, Calopezzati, Scala Coeli, Pietrapaola e Crucoli. L’ufficio del piano deliberato dal Comune di Crosia è composto dai seguenti referenti comunali: Cuceli Michele e Mariarosaria Abruscia (Crosia), Antonio Monteforte (Calopezzati), Umberto Madera (Pietrapaola), Cataldo Saverio Muraca (Terravecchia), Pasquale Marino (Cariati), Luigi Capalbo (Mandatoriccio), Eugenio Matalone (Scala Coeli). Giuseppe Amantea (Crucoli). Si è già tracciata una mappatura del territorio e sviluppato una progettualità che consenta un potenziamento del settore turistico. Salvaguardando e valorizzando le tradizioni locali. Il POIC potrà rappresentare una nuova linfa per questo territorio da anni ormai sempre più abbandonato. In virtù di tali esigenze di sinergie per il territorio, si è costituito il partenariato per il Basso Jonio, il quale fa appello alla Regione Calabria, richiedendo una particolare attenzione alle problematiche che caratterizzano questo pezzo di Calabria. Problematiche ataviche che da troppo tempo attendono una risoluzione.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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