Azienda ospedaliera per il presidio unico della Sibaritide, al vaglio la legge | VIDEO

Si va avanti spediti nella realizzazione del nuovo ospedale della Sibaritide. Per fine anno saranno completate le strutture. Al momento sono state realizzate: le fondazioni, il piano -1 (sopra le fondazioni), quasi concluso il livello zero, i muri perimetrali, e il polo tecnologico. L’ospedale sorge su 4 livelli, di cui uno sotto terra. Per l’inizio dell’anno 2023 si procederà ai lavori di messa in sicurezza attraverso un processo di impermeabilizzazione del fabbricato onde evitare rischi di danni nel caso di maltempo. Salvo ulteriori imprevisti, il completamento dell’opera è previsto per la fine del 2023 e nel 2024 l’avvio dei collaudi.

Il consigliere regionale Pasqualina Straface (Fi) coglie l’occasione di rilanciare la proposta di elevare lo spoke di Corigliano-Rossano ad azienda ospedaliera. «Sarà cura dei consiglieri regionali del territorio presentare una proposta di legge, su cui stiamo già lavorando, affinché l’ospedale unico della Sibaritide possa diventare un’azienda ospedaliera, con una sua autonomia e una sua programmazione. Colgo nel Presidente Occhiuto la massima volontà di volere andare in questa direzione».   L’attuale spoke di Corigliano-Rossano, così come altri presidi calabresi, soffre della carenza di personale medico e paramedico. E qui torna la vicenda dell’impiego, in via provvisoria dei medici cubani, e dei costi eccessivi dei camici bianchi italiani. Per la rappresentante azzurra è necessario combattere l’emergenza: «L’aspetto prioritario è quello di salvare le vite umane. Non è più possibile rivolgersi a delle cooperative che offrono il personale sanitario a costi esosi, in alcuni casi a 150 euro ad ora. In questo bisogna fare le denunce, non certo sull’arrivo dei medici cubani. Tra l’altro anche i medici italiani si recano all’estero. Trovo questa polemica ingenerosa e stucchevole».

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