Assistenti fisiche, nuovo presidio di protesta

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Assistenti fisiche di nuovo sul piede di guerra. Da quando hanno ripreso a lavorare il datore di lavoro non ha ottemperato ad adempiere nell’erogazione delle maestranze. E tutto questo, secondo quanto trapela, a causa dei mancati pagamenti del Comune. Da ieri mattina, le maestranze si sono riunite in sit-in al fine di protestare contro i responsabili dei ritardi. Sulla vicenda si stanno riattivando le organizzazioni sindacali, i cui rappresentanti ieri in serata si sono recati sul posto per assumere informazioni e riprendere sul piano vertenziale la strada dello scontro.
I 39 lavoratori storici, prima che il tutto rientrasse, si erano rivolti ai legali al fine di ricorrere alla magistratura del lavoro allo scopo di far valere le proprie ragioni. Si era pensato anche a un esposto da depositare presso la procura della repubblica del tribunale di Castrovillari proteso ad accertare se vi fossero violazioni da parte della committenza in materia per difetto di vigilanza e su altre questioni per le quali i sindacalisti intendeveno mantenere la più assoluta riservatezza. La proposta avanzata dalla parte datoriale conteneva la trasformazione a tempo indeterminato del contratto, il che costituiva un elemento a vantaggio dei lavoratori, ma vi erano alcune clausole ritenute inammissibili.
A rendere ancora più rigidi i rapporti una clausola secondo la quale “le assunzioni in fase di esecuzione non troveranno accoglimento e stipula del contratto per coloro che, con dichiarazioni, affermazioni, scritti o comportamenti vari abbiano leso l’immagine della RTI”.
Clausola successivamente revocata. Ora torna il clima di tensione di allora.

 

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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