Armi e droga a Mirto, un arresto e un deferito

Armi e traffico di sostanze stupefacenti. I livelli di guardia si elevano. I carabinieri della compagnia di Rossano coadiuvati dai militati della stazione di Mirto e dal nucleo cinofili di Vibo portano a segno più operazioni in poche ore. Finisce nella rete degli 007 N.F., 47 anni, del posto, disoccupato. Deve rispondere di detenzione illegale di un fucile da caccia oggetto di furto nel lontano 2011. L’uomo è attualmente dietro le sbatte.
Tutto nasce nell’ambito di un servizio di controllo.
L’indiziato è stato notato dai militari in atteggiamento altamente sospetto.
Da qui l’azione di perquisizione anche nell’abitazione del 47enne all’interno della quale è stato rinvenuto un fucile automatico, 4 cartucce calibro 12 ( una a palla e tre a pallettoni), di cui 2 occultate all’interno del vano soggiorno dell’abitazione e le altre 2 all’interno del magazzino adiacente.
La droga, detenuta per uso personale, è stata sottoposta a sequestro amministrativo e l’uomo è stato segnalato in prefettura.
Il fucile invece sarà inviato al Ris di Messina per l’esecuzione degli accertamenti balistici al fine di appurare se sia stato utilizzato per compiere azioni delittuose, mentre le 4 cartucce sono state depositate presso la cancellaria penale della procura di Castrovillari.
Nel corso della stessa giornata i carabinieri hanno eseguito un controllo presso un noto B&B cittadino dove sono stati rinvenuti 3 grammi di cocaina suddivisa in altrettanti dosi. Deferito in stato di libertà un 46 enne del posto. L’attività di controllo delle forze dell’ordine è in costante crescita. Il fenomemo della droga si è, per molti, trasformato in occasione per fare reddito, in una società che non riesce a produrre posti di lavori. Quasi fosse un’alternativa. In gioco vi è la vita di giovani e del loro futuro. Bene fanno le forze dell’ordine a perseguire tali reati, ma il messaggio forte è destinato alla politica che ha il dovere di affrontare la questione occupazionale con alto senso di responsabilità.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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