Area urbana Rossano. Strada Celadi, disagi per frana. Le Lega contro Stasi

Mi preme segnalare, con enorme dispiacere, l’inefficienza ed il disservizio di una macchina comunale ormai collassata ed ingestibile. Occorre, prima di addentrarsi nel merito delle questioni, rilevare che il tema della viabilità è strettamente connesso a quello della vivibilità. La qualità della vita di un centro urbano si misura anche nei tempi di percorrenza della città che attengono non solo allo spostarsi con un mezzo veicolare ma soprattutto alla premura, alla cura, alla attenzione che si presta nel disegnare o ridisegnare un paese. Corigliano Rossano, in campagna elettorale, è stata dipinta dal Sindaco Stasi, come la città modello, il centro di gravità della buona amministrazione, l’esempio di ispirazione per gli altri comuni. Nulla di tutto ciò!  A sei mesi dalla formazione del nuovo esecutivo, nessuno si accorge che esista una giunta comunale, nessuna programmazione, nessun intervento di ripristino del manto stradale come della pulizia di fossi di drenaggio delle acque piovane, nessuna “presenza aliena” (Sindaco e assessori) come qualcuno li ha definiti, né in periferia, né nelle contrade e nei centri storici, dove aimè, il disservizio è ormai divenuto forma di convivenza del cittadino.  

Qualcuno ha mai provato a percorrere, da quasi due mesi a questa parte, la provinciale 250, cioè l’arteria che collega il centro storico dell’area urbana di Rossano allo Scalo ed ai paesi della Sila greca? Giusto per intenderci, la strada detta del torrente  “Celadi”, una importante arteria che raccorda Rossano allo Scalo ma anche a contrade e frazioni, ad abitazioni, aziende agricole e nuclei abitativi situati nelle zone collinari e montane della città. Ebbene, son quasi due mesi  che, causa una frana, la stessa è chiusa al traffico provocando enorme disagio a cittadini che vivono ed operano nelle aree collinari . Mi chiedo se questo modo di amministrare possa essere il modello di riferimento a cui il Sindaco Stasi si è sempre appellato. Ci si gonfia il petto quando si parla di “città capofila”. Capofila di cosa? Se questo è il modello amministrativo, credo si faccia più bella figura a definirsi fanalino di coda della Provincia. Tra il dire e il fare, caro Sindaco, c’è di mezzo il mare recita un vecchio proverbio. (  Lega Salvini Premier – Santo Barone) 

 

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