Corigliano Rossano – Gli Archivi Storici sono delle strutture permanenti che raccolgono, inventariano e
conservano documenti originali di interesse storico, assicurando agli studiosi la loro
consultazione per finalità di studio e di ricerca.

Nel Comune di Corigliano-Rossano sono presenti tanti Archivi che si trovano catalogati nel SIUSA, il Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche. Ne cito qualcuno privato: Abenante-Martucci, Amarelli, Arcidiocesi di Rossano-Cariati, Pisani-Sabatini, Seminario Arcivescovile di Rossano, Sorrentino-
Malena, ecc. Tra questi, però, quello che ha sempre suscitato la mia ammirazione è l’Archivio
Compagna di proprietà del Comune di Corigliano Rossano, collocato nel Castello del Centro Storico di Corigliano. Parliamo, per intenderci, di ben 119 metri lineari di scaffalatura che contengono
1.645 registri, 145 buste e 9.891 fascicoli.
Entrando in questo Archivio si respira la storia, quella vera, non quella raccontata dai libri. Abbraccia un periodo che va dal 1507 al 1968. Infatti è del 1507 il documento di Isabella d’Aragona, duchessa di Milano, poi duchessa di Bari, principessa di Rossano, signora di Ostuni e di Grottaglie, che conferma don Stefano Bajo
nell’Ufficio della Mastrodattia di Longobucco.

E da quello poi è tutto un susseguirsi di lettere, controversie, documenti, contratti, atti processuali. Simpatica è la lettera di Vincenzo Padula (1819-1893) che nel 1876 con molta riverenza chiede al barone Compagna il favore di poter avere la disponibilità di una casetta a Schiavonea per farci trascorrere le ferie estive alla propria famiglia. Proprio Padula, l’integerrimo censore, che tante critiche aveva rivolto ai Compagna! E si potrebbe continuare con altri esempi.

L’Archivio, per la dimensione e l’importanza dei suoi documenti, il 18 febbraio 1984 è stato dichiarato di “notevole interesse storico”. Questo notevole interesse storico dell’Archivio potrebbe essere un altro dei tanti
potenziali motivi di richiamo per attrarre studiosi nella nostra Città. Sì, è vero, certamente non attirerebbe grandi numeri, però sarebbe un ulteriore petalo, piccolo, da aggiungere alla lista degli altri attributi, più consistenti e vistosi, utili per la promozione della Città. Insomma un giacimento culturale con buone potenzialità, che se unito all’Archivio Saluzzo, all’Archivio Sollazzi, ai vecchi Archivi Comunali, tutti
Archivi nella disponibilità del Comune, alle Biblioteche Comunali con i loro circa trentamila volumi, potrebbe formare una Realtà Culturale Cittadina di tutto rispetto che si potrebbe costituire e organizzare senza la necessità di interventi esterni come invece – per fare un esempio – è necessario per l’IRACEB.
Purtroppo però sul sito del Comune di Corigliano-Rossano e sul vecchio sito di Corigliano Calabro non sono riuscito a trovare traccia dell’Archivio Compagna. Né mi è stato possibile verificare l’esistenza di istruzioni per sapere come accedervi per consultare “le carte”. Non so se a causa della mia poca dimestichezza con
l’informatica o per una volontà di celare l’Archivio medesimo. Per fortuna nell’ambito del portale www.AnticaBibliotecaCoriglianoRossano.it è stato realizzato il sito www.ArchivioCompagna.it con l’elenco della documentazione presente in Archivio e quindi capace di dare la possibilità agli studiosi di verificare, anche a distanza, i documenti che vi si possono reperire, con la speranza di suscitare la voglia di visitarlo e gustarlo. Ovviamente ciò sarà possibile solo grazie all’impegno dell’Ente Pubblico di conservarlo e garantire la fruizione dei beni presenti in Archivio, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dal Codice dei Beni Culturali e
del Paesaggio e sotto la supervisione e le direttive della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria.

 

I racconti di Martino A. Rizzo. Ogni mercoledì su I&C

Martino Antonio Rizzo, rossanese, vive da una vita a

Firenze. Per passione si occupa di ricerca storica

sul Risorgimento in Calabria. Nel 2012 ha pubblicato

il romanzo Le tentazioni della

politica e nel 2016 il saggio Il Brigante Palma e i misteri

del sequestro de Rosis. Nel 2017 ha fondato il sito

anticabibliotecacoriglianorossano.it. Nel 2019 ha curato la pubblicazione

dei volumetti Passo dopo passo nella Cattedrale di Rossano,

Passo dopo passo nella Chiesa di San Nilo a Rossano,

Le miniature del Codice Purpureo di Rossano.

Da fotografo dilettante cerca di cogliere

con gli scatti le mille sfaccettature del paese natio

e le sue foto sono state pubblicate nel volume di poesie

su Rossano Se chiudo gli occhi.