Ampliamento Tribunale di Castrovillari, Laghi: “le esigenze di Rossano non siano a danno di altri presidi di giustizia”

Ampliamento Tribunale di Castrovillari, Laghi: “le esigenze di Rossano non siano a danno di altri presidi di giustizia”

“Non ignorare i bisogni degli altri territori che, ad ogni modo, non devono essere a scapito di altri, come qualcuno ha proposto dimenticando di essere un rappresentante di un territorio che non è solo quello di appartenenza”

Tribunale di Castrovillari

“Riaprire l’ex Tribunale di Rossano (oggi Corigliano-Rossano) è importante per il territorio, ma non certo a danno di altri presidi di giustizia, che stanno svolgendo il proprio compito egregiamente e che devono, pertanto, essere potenziati. Necessità purtroppo ampiamente avallate anche dagli ultimi avvenimenti di cronaca nera che hanno funestato l’area Sibaritide-Pollino”.

Commenta così il consigliere regionale, Ferdinando Laghi, la questione legata, da un lato, all’ampliamento del Tribunale di Castrovillari e, dall’altro, all’esigenza del territorio di Corigliano-Rossano di riavere il proprio presidio di giustizia.

I sei milioni di euro, destinati proprio al potenziamento del Tribunale di Castrovillari, dovranno perciò essere utilizzati per come sono stati destinati, per rendere ancora più efficiente e funzionale quello che, al momento, resta l’unico presidio rimasto nell’area Pollino-Sibaritide-Ionio cosentino e che, quindi, abbraccia un territorio non solo molto vasto ma anche caratterizzato da un alto tasso di criminalità, organizzata e comune.

E’ per questo che il Capogruppo di De Magistris Presidente in Consiglio regionale insiste sulla ovvia necessità di proseguire celermente e senza tentennamento alcuno nel potenziamento del tribunale castrovillarese, pur non ignorando i bisogni degli altri territori che si auspica abbiano la propria autonomia. Ma non certo a scapito di altri, “come qualcuno ha inopinatamente proposto, – afferma Laghi – non ricordando, tra l’altro, di essere un rappresentante di un territorio che non è solo quello di appartenenza. Divisioni e “guerra tra poveri”- conclude il Consigliere Laghi- non portano da nessuna parte. Il rafforzamento della legalità sul territorio non può prescindere da unità di intenti e rispetto reciproco”.

COMUNICATO STAMPA

 

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