Ambulanti in sit-in di protesta, chiedono ristori adeguati e mercati riaperti

Corigliano Rossano – «La pandemia ci ha messi con le spalle al muro, lo Stato chiude i mercati e non ci dà aiuti adeguati». Esplode la disperazione degli ambulanti, che nella giornata di oggi hanno organizzato manifestazioni di protesta pacifiche in tutta Italia. Nella città di Corigliano Rossano il sit-in è stato promosso dall’associazione Ana Ugl dinanzi lo stadio “Stefano Rizzo” dell’area urbana di Rossano. Una cinquantina i mezzi presenti, provenienti dalla fascia jonica, dall’hinterland e da alcuni centri del Pollino. Chiedono la riapertura dei mercati e sostegni idonei a poter mantenere le proprie famiglie.
«Il mercato, per noi, è l’unica fonte di guadagno – afferma Antonio Ferraro, presidente Ana Ugl della fascia jonica cosentina – continuiamo ad ascoltare le promesse del Governo, ma di aiuti ci arrivano solo le briciole che non ci consentono di far fronte a tutte le spese».
Alcuni ambulanti, tra l’altro, non rientrano tra i beneficiari dei ristori che, allo stato attuale, coprono circa il 5% della calcolata perdita annuale: «Diteci voi – prosegue Ferraro – cosa riusciamo a fare con 2mila euro su una perdita di 40mila». L’ambulantato, che su scala nazionale rappresenta il 2% del Pil, come rileva Ferraro, nella Sibaritide comprende circa 500 soggetti, la maggior parte dei quali mono reddito, che deve far fronte ad un calo dei guadagni di circa l’80/90% rispetto agli anni precedenti. «Abbiamo ereditato questo mestiere dai nostri genitori – va avanti Antonio Ferraro – e lo portiamo avanti per sopravvivere. Dall’inizio della pandemia lavoriamo a singhiozzo e ci sono colleghi, soprattutto quelli solitamente impegnati in fiere e sagre, che sono fermi da un anno».
Da qui l’appello alle Istituzioni locali e al Governo: «Chiediamo ristori adeguati per sostenere le nostre famiglie e – conclude il presidente Ana Ugl della fascia jonica cosentina – chiediamo anche che i mercati vengano riaperti. Noi indossiamo sempre le mascherine e usiamo regolarmente i gel igienizzanti. La nostra, inoltre, è un’attività all’aria aperta che ci consente di rispettare appieno tutte le norme anti-covid, a cominciare dal distanziamento».

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