Ambiente e turismo, monta la polemica a Rossano



Durante il periodo estivo le polemiche non mancano mai. I versanti entro cui si muovono i conflitti sono da un lato il turismo, dall’altro l’ambiente. E’ tipico, ormai. E un teatrino che si ripete di anno in anno. Sotto accusa nelle ultime ore criteri e metori dell’estate rossanese, su cui è caduto uno strano silenzio evidenziano dal consigliere comunale Raffaele Vulcano (minoranza). L’assessore al ramo Aldo Zagarese parla al contrario di «proposta ampia, ricca, variegata e soprattutto di qualità. Un cartellone importante che si distinguerà rispetto alle edizioni precedenti e che incontrerà il sicuro gradimento dei rossanesi e degli ospiti. Perché in esso abbiamo voluto e saputo coniugare il rispetto e la promozione del nostro patrimonio identitario e, al tempo stesso, l’esigenza di grandi eventi di intrattenimento anch’essi divenuti ormai tradizionali nell’immaginario e nell’attesa dei nostri concittadini e degli ospiti». A tal riguardo l’amministratore ha preannunziato un’apposita conferenza stampa. «Riteniamo – aggiunge – di aver messo in campo, senza lesinare sforzi, contenuti ed originalità più che adeguati all’importanza della nostra Città ed alle ambizioni turistiche che vogliamo continuare a condividere con tutto il territorio, a partire dalla Città di Corigliano con la quale vi sono già importanti eventi in comune per questa estate, ai quali altri seguiranno in futuro nell’ottica di una programmazione turistica che così come noi siamo impegnati a realizzare, sarà sempre più comune ed unitaria». Sul fronte ambientale, l’assessore Giovanni De Simone annuncia la stipula di un accordo tra il Comune ed il Wwf Rossano. Obiettivo: garantire la conservazione delle specie marine ed in particolare delle caretta caretta e della tartaruga verde, attraverso azioni che contribuiscano a ridurre l’impatto delle minacce antropiche sui siti di nidificazione. L’amministratore sottolinea come anche «questa iniziativa vada nella direzione dell’impegno costante e prioritario dell’Amministrazione Comunale nella tutela dell’ambiente, nella pulizia e nel decoro dell’intero territorio. Al di là di tanta demagogia populista – continua – la macchina comunale resta quotidianamente impegnata, senza lesinare sforzi, nonostante il quadro generale nel quale si interviene oggi sia notoriamente più complesso del passato. Oltre che creare diffuse quanto inutili preoccupazioni il clima di allarmismo che si vorrebbe alimentare non fa altro che danneggiare l’immagine della Città. Siamo intervenuti e stiamo continuando ad intervenire sulla pulizia delle spiagge, delle aree verdi, delle contrade e delle zone marine. Ben vengano le segnalazioni – prosegue – perché il territorio è molto vasto e perché esse rappresentano un segno inequivocabile di protagonismo civico di cui abbiamo tutti bisogno. Purché tuttavia – conclude De Simone – alla demagogia, al populismo ed all’invettiva si sappia sostituire spirito e senso di collaborazione ed atteggiamento positivo. Ridurre l’impatto delle minacce antropiche sui siti di nidificazione e nelle aree di alimentazione, migliorare l’efficacia dei Siti Natura 2000 per la conservazione della tartaruga marina, promuovere tra i cittadini dell’UE il concetto di tartarughe marine dell’Unione europea e del patrimonio comune delle risorse marine naturali. – Sono, questi, alcuni degli obiettivi dell’accordo promosso dal WWF di Policoro con l’Amministrazione Comunale. – Il protocollo ha la durata di 5 anni e si pone come principale finalità quella di tutelare le due specie di tartarughe marine, la caretta caretta e la Chelonia Mydas, meglio nota come tartaruga verde. L’intesa, che rientra in un progetto più ampio e che coinvolge i comuni del pezzo di costa compreso tra Punta Prosciutto, a Porto Cesareo, in Salento e Cariati, meta ambita per la nidificazione delle tartarughe, prevede il rispetto di una serie di azioni come la riduzione impatto delle minacce antropiche sui siti di nidificazione, la protezione dei siti esistenti e l’utilizzo delle nuove metodiche di ricerca per l’individuazione di nuovi siti, l’utilizzo e la valutazione dell’efficacia degli strumenti droni».

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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