Alluvione 2015, i “palazzi” tremano. L’inchiesta va avanti



Alluvione 2015: qualcosa di non meglio definito si muove nel Palazzo di Giustizia di Castrovillari, laddove i magistrati della Procura hanno inteso aprire un fascicolo circa le cause che sottendono lo sfacelo ambientale derivante dal nubifragio. Provvedimenti giudiziari in vista, dunque, massima riservatezza sui destinatari. L’elenco è lungo, coinvolge varie categorie. Fari puntati sul disastro del torrente Citrea e su quella maledetta semicurva.
Intanto il sindaco di Rossano Stefano Mascaro informa che sono disponibili e consultabili presso gli uffici comunali, gli elenchi completi, predisposti dalla Protezione Civile regionale relativamente alle schede ricognitive ri-consegnate dalle attività produttive e dalle abitazioni private successivamente all’iniziale mancato inserimento dell’Ordinanza 285/2015 (quelle per Rossano e Corigliano) nel Piano nazionale per i risarcimenti. L’amministratore sottolinea come «si tratti di un concreto passo in avanti rispetto all’iniziale rallentamento dell’iter venutosi a creare per ragioni squisitamente procedurali nei mesi successivi all’alluvione. In questo primo elenco risultano N.293 richieste per abitazioni private e N.86 per attività produttive; un numero che, rispetto alle iniziali oltre 2000 immediate richieste di risarcimento si è notevolmente ridotto nella successiva fase di ri-consegna delle schede trasmesse dalla Regione al Comune per consentire il richiesto perfezionamento degli atti da parte degli interessati. Come si ricorderà, nella delibera approvata dal Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016, in attuazione della Legge di Stabilità 2016, venivano stanziati 800 milioni di euro finalizzati al riconoscimento di contributi per i danni subiti dalle abitazioni private e dalle attività economiche a causa di calamità. In quella delibera, tuttavia, tra i 40 eventi di natura meteo-idrogeologica verificatisi in Italia dal maggio 2013, per la Calabria risultava individuato soltanto quello che nel novembre 2015 colpì la Locride. Di fatto risultava esclusa l’alluvione che colpì Rossano e Corigliano nel precedente mese agosto di 2015.
Su sollecita iniziativa dello stesso Mascaro si teneva, quindi, alla Cittadella Regionale un urgente incontro presieduto dal Governatore Mario Oliverio, alla presenza del Responsabile della Protezione Civile regionale Carlo Tansi dal quale giungevano alla Regione ed all’Amministrazione Comunale le rassicurazioni del Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Fabrizio Curcio, relativamente al fatto che le pratiche relative all’Ordinanza per Rossano-Corigliano sarebbero state comunque prese in considerazione appena completato l’iter amministrativo previsto.
Analoghe garanzie, sugli imminenti tempi di pubblicazione degli elenchi, il Sindaco aveva richiesto ed ottenuto nel corso di un ulteriore incontro, dallo stesso sollecitato e svoltosi nel mese di aprile scorso con lo stesso Tansi ed il Commissario di Calabria Verde, Generale Aloisio Mariggiò, nel corso del quale era stata affrontata anche la questione delle gare per la messa in sicurezza degli alvei dei fiumi. Superato questo step – conclude Mascaro – il nostro auspicio adesso, fatte salve tutte le verifiche necessarie e previste, è che si possano perfezionare le procedure relative alla copertura finanziaria da parte del Ministero delle somme quantificate per Rossano e già trasmesse dalla Regione e, quindi, i tempi di effettiva erogazione dello stanziamento nazionale a favore di quanti da circa 2 anni ormai aspettano di vedersi riconosciuto un risarcimento per i gravi danni subiti».

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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