Algieri: «Estendere la “Zes” anche al Porto di Corigliano»



Perché non estendere la Zes anche al porto di Corigliano? E’ la richiesta che venerdì scorso il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Klaus Algieri ha rivolto al Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, prof. Claudio De Vincenti. Ricordiamo che De Vincenti era a Cosenza per partecipare ad una tavola rotonda organizzata dall’ente camerale cosentino sulle reti d’impresa che si aprono alle start-up innovative per uno scambio virtuoso di competenze digitali e know-how imprenditoriale, in modo da superare lo storico limite dimensionale delle Pmi italiane. Algieri ha lanciato l’idea sulla Zes nel porto di Corigliano, dopo che il rappresentante del governo Gentiloni, in precedenza, aveva rassicurato il presidente della regione, Mario Oliverio, che la zona economica speciale sarebbe stata applicata al porto di Gioia Tauro entro il dicembre 2017. Il Ministro De Vincenti ha espresso condivisione rispetto alle valutazioni del presidente Algieri circa la necessità di semplificare i processi di utilizzazione delle risorse finanziarie di fatto già disponibili per il territorio, come unica vera leva di sblocco di un contesto economico altrimenti ingessato, e ha raccolto positivamente la richiesta riguardante l’area del porto di Corigliano. La zona economica speciale (ZES) è una zona dove le leggi finanziarie ed economiche sono ancora più favorevoli. È, per semplificare, una zona franca più estesa con un’ossatura normativa più robusta. Fondamentalmente, promuove gli investimenti stranieri. Non è un caso che le principali Zes tendono a nascere nei paesi in via di sviluppo e sono molto utilizzate in Cina. I vantaggi economici di una Zes sono: incentivi sugli investimenti, agevolazioni doganali, esenzione o riduzione fiscale su IRAP, IRES, IMU e TARES; infine disponibilità di terreni e canoni a tariffe ridotte.
Per lo Stato tutto ciò si traduce in un aumento della produttività della zona, fino a moltiplicarne esponenzialmente sviluppo e investimenti. Come si può notare, quindi, si tratterebbe di incentivi non indifferenti, soprattutto ai fino del decollo internazionale della struttura portuale coriglianese, purtroppo fino ad oggi costretta a vivere in un pericoloso limbo sociale, economico e di sviluppo.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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