abate in parlamento

Ho avuto in questi giorni vari colloqui telefonici col sindaco di Corigliano Rossano per prospettargli e denunciare il profondo disagio che vive il centro storico di Corigliano Calabro. A lui ho segnalato anche la mancanza totale di illuminazione sulla via di accesso al paese. Gli ho suggerito come basterebbe far sistemare dalla ditta preposta i due fari che si trovano uno nei pressi del Ponte Margherita e l’altro nei pressi del cosiddetto “Girone”. Inoltre ho segnalato lo stato di degrado in cui versano varie strade del borgo, l’annoso problema dell’accumulo della spazzatura, oltre che chiedere al sindaco un maggior controllo dell’ordine pubblico soprattutto in quei quartieri più a rischio.

È proprio in una di queste telefonate il sindaco mi ha riferito di aver fatto già un giro di perlustrazione e di provvedere ad evadere le mie richieste. Sarebbe anche opportuno in funzione tutte le telecamere presenti sul territorio comunale che farebbero sentire più sicuri sia i cittadini, sia i commercianti, e a prevedere un riordino del sistema viario del borgo antico ausonico.

Spero che sia lui, sia l’assessore all’Open government e ai rapporti con il territorio – che ha le deleghe alla “Promozione dei centri storici” e ai “Rapporti con le contrade ed i quartieri” procedano presto in questa direzione.

Nell’ottica della mia visione di sviluppo turistico della Sibaritide, i tuoi borghi storici la Bizantina Rossano e la Medievale Corigliano devono costituire dei momenti fondamentali ed importanti, così come realmente sono, di tutta l’offerta culturale e storica del territorio. Proprio per questo motivo, a livello nazionale, in Senato, sto lavorando per costruire dei percorsi turistici ed enogastronomici che coinvolgano la cultura e l’agricoltura, elementi caratterizzanti dei borghi storici della Sibaritide. È in questa direzione, ad esempio, che va anche il lavoro da me fatto per il disegno di legge sulle Piccole produzioni locali che abbiamo approvato in Commissione Agricoltura e di cui sono stata relatrice. La normativa introduce semplificazioni che consentono il commercio diretto in ambito locale al fine di consentire ai piccoli produttori agricoli e ittici di commercializzare direttamente, in ambito locale, piccoli quantitativi dei loro prodotti. Non appena sarà approvata la legge, ci saranno le procedure per identificare gli imprenditori agricoli che possono operare la vendita diretta, i quantitativi e le tipologie di produzione consentite. Solo valorizzando le produzioni locali e i centri storici si possono costruire percorsi di valorizzazione turistica vincenti nei nostri territori che attraggano turisti da tutto il mondo.

Rosa Silvana Abate (Capogruppo M5S in Commissione “Questioni Regionali”)

comunicato stampa