25 aprile. L’Achiropita in processione dopo il terremoto del 1836



Icona di Maria Santissima Achiropita 

Corigliano Rossano – Sin dai tempi più antichi la città di Rossano ha avuto un legame fortissimo con la sacra effigie di Maria Santissima Achiropita, la preziosa icona perno della devozione popolare. Il culto risale al periodo bizantino quando i monaci eremiti pregavano davanti alla sua immagine. Il termine Achiropita deriva dal greco e vuol dire “non dipinta da mani umane”. In casi di necessità, la popolazione si rivolge a lei chiedendo grazia presso il suo altare. Questo avvenne quando sulle alte mura della città apparve “la Signora rivestita di porpora” che con una fiaccola accesa riuscì a salvare la popolazione da un attacco dei saraceni. Nel 970 ci fu un catastrofico terremoto che distrusse la città senza provocare vittime e si racconta che la Madonna apparve nella sua nicchia confortando il popolo nella sciagura. Un altro evento miracoloso avvenne nel 1556 quando la città di Rossano non fu toccata dalla peste. Un’apparizione che ancora viene ricordata con la suggestiva lettera dell’atto notarile e degli atti registrati dalla Curia del tempo con la bellissima processione per le vie della città è quella del 1741 nei giorni precedenti e successivi al giorno di Santo Stefano Martire. Nel 1764 il Regno di Napoli e la città di Rossano venne colpita da una fortissima carestia e il devoto popolo rossanese chiese aiuto. L’arrivo di una cospiqua quantità di grano in città fu visto da molti come segno miracoloso. La gente per ringraziare questo prodigioso evento volle realizzare un simulacro d’argento. Il maestro argentiere fu Costanzo Mellino e nel 1768 il busto argenteo della Madonna fu benedetta dall’allora Arcivescovo Guglielmo Camaldari nella chiesa di San Nilo e portata in Cattedrale. I rossanesi si legarono fortemente al simulacro tanto da anteporlo all’icona. Conservata abitualmente nel Museo Diocesano, la statua viene portata in processione per la città il 14-15 agosto – per ricordare il mancato bombardamento degli alleati che, pur sorvolando in lungo e in largo, non la individuarono grazie alla protezione di Maria S.S. Achiropita che, ancora una volta, la serbò prodigiosamente – e il 25 aprile, per ricordare il forte terremoto del 1836 che salvaguardò la vita dei cittadini.

Anche recentemente nei giorni dell’emergenza del Coronavirus, l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano e il Sindaco Flavio Stasi hanno affidato la città di Corigliano Rossano e l’Arcidiocesi Rossano-Cariati alla loro speciale protettrice.

Antonio La Banca

 

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