Rossano, valorizzare i tanti talenti locali

ROSSANO Legami con il passato, attaccamento e nostalgia delle proprie origini, ricerca e memoria dell’identità; fuga dei cervelli e ritorno; valore della formazione. Stimolare e favorire su questi temi, momenti di confronto e dibattito. Attraverso la cultura, promuovere la fruizione del centro storico. Valorizzare i talenti locali. Incentivare impegno, sacrificio e coraggio nelle nuove generazioni per cogliere opportunità anche nelle mancanze. È quanto hanno sottolineato l’assessore alla cultura Serena Flotta ed il Presidente del Consiglio Comunale Rosellina Madeo, affiancando l’autrice rossanese, romana d’adozione, Lulù Librandi, nella presentazione del suo romanzo “C’ero una volta”. Lulù Librandi è allo stesso tempo, lo pseudonimo utilizzato dell’autrice Maria Assunta Galluzzo, affermato avvocato d’affari a Roma, dove si è trasferita all’età di 18 anni dopo aver frequentato i banchi del prestigioso Liceo Classico San Nilo; e nome della protagonista di cui si racconta nelle pagine di questo romanzo, divertente ed ironico. Laureata in legge alla Luiss Guido Carli di Roma, è oggi un avvocato d’affari e lavora da diversi anni in uno studio legale internazionale della Capitale. È allieva di Omero, la prima scuola di scrittura creativa nata in Italia, nei cui laboratori ha visto la luce il suo romanzo “C’ero una volta”, edito da Fazi.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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