Occhiuto: gravissimi i ritardi sulla 106

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Gravissimi i ritardi sui lavori di ammodernamento della strada statale 106 jonica. Il parlamentare di Forza Italia Roberto Occhiuto interroga il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio chiedendo quali siano le ragioni che, per quasi sedici anni, hanno determinato il ritardo nella implementazione del progetto relativo al terzo macrolotto, nonché quali siano “le ragioni che hanno spinto il Ministero interrogato a presentare al Cipe una delibera le cui carenze rilevate dalla Corte dei Conti sono state così evidenti da imporne il ritiro, e quali saranno ora tempi e procedure previste per il nuovo invio al Cipe del progetto, per la sua definitiva approvazione e per l’avvio dei lavori”.
Il parlamentare azzurro ripercorre le tappe del macrolotto 3, dal suo inserimento nel 1° Programma delle Infrastrutture strategiche (Delibera CIPE n. 121/2001), nel piano Decennale Anas 2003-2012, e nel Piano degli Investimenti ANAS 2007-2011 – Legge Obiettivo. Il bando Anas, evidenzia Roberto Occhiuto, è del dicembre 2008 (base d’asta 961,9 milioni), e l’aggiudicazione provvisoria ad Astaldi-Impregilo per 791 milioni risale al dicembre 2010, ma rimane bloccata per un anno a causa di una clausola della delibera Cipe 103/2007, poi eliminata da una delibera Cipe del dicembre 2011 che ha consentito ad Anas di aggiudicare definitivamente l’appalto, nel febbraio 2012, ad Astaldi (capogruppo con il 60%) e Impregilo (40%), anche senza la copertura complessiva (oggi la copertura è di 969,4 milioni su 1.165 di costo complessivo). “Il contratto –prosegue Occhiuto nella sua interrogazione – è stato firmato il 12 marzo 2012…il 14 giugno 2013 il contraente generale ha consegnato il progetto definitivo, su cui Anas ha svolto le proprie attività di verifica e controllo, concluse in data 27/11/2013 con l’approvazione del progetto definitivo ai fini dell’avvio delle procedure autorizzative di legge obiettivo; eppure il progetto risulta inviato da Anas al Mit per l’approvazione Cipe (dati da Silos Camera dei Deputati, su dati Anac) solo il 6 febbraio 2014, e il 10 febbraio parte la procedura di Via che si chiude solo nei primi mesi del 2016, e il Ministero delle Infrastrutture porta l’approvazione del progetto definitivo al Cipe per la seduta del 10 agosto 2016; lo scorso 10 agosto 2016 il Cipe ha però approvato solo una parte (per 276 milioni di euro) del progetto definitivo del macrolotto, impegnandosi però nel comunicato ufficiale ad approvare anche l’altro (842 milioni) «in tempi brevi». Questa seconda approvazione – conclude Occhiuto – non è però mai arrivata, e anche sulla prima tutto si è fermato: la Corte dei Conti ha sollevato pesanti rilievi, tali da determinare, da parte del ministero delle Infrastrutture, il ritiro della delibera”. Intanto, il consigliere regionale Domenico Bevacqua ritiene che sulla vicenda sia necessario coinvolgere anche il Presidente del Consiglio Gentiloni.

(fonte: La Provincia di Cosenza)

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